Lino Giorgini
Lino Giorgini
Lino Giorgini, cofondatore dello studio, porta con sé oltre trent’anni di esperienza nella pianificazione urbanistica, nella progettazione paesaggistica e nella gestione delle trasformazioni territoriali.
- Bio
Laureato in Architettura all’Università degli Studi di Firenze nel 1990, con specializzazione in Urbanistica, Lino Giorgini ha approfondito la propria formazione in architettura bioecologica (1994), architettura bioclimatica (1996), Valutazione d’Impatto Ambientale (1998) e Valutazione Ambientale Strategica (2001).
In G2V coordina l’area di Pianificazione e Governo del territorio. La sua esperienza comprende piani territoriali provinciali, piani strutturali e operativi comunali, varianti urbanistiche, piani attuativi e valutazioni ambientali. Ha svolto consulenze per i piani territoriali delle Province di Chieti, Genova, La Spezia e Arezzo.
Tra gli incarichi documentati figurano il Piano Operativo del Comune di Forte dei Marmi, come capogruppo, l’aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale di Follo e la variante generale al Piano Operativo di Pontremoli, approvati nel 2024. Ha inoltre lavorato agli strumenti urbanistici di Bagnone, Tresana, Villafranca in Lunigiana e Mulazzo.
All’attività urbanistica affianca la progettazione architettonica e la direzione lavori per nuove abitazioni, ristrutturazioni e interventi turistico-ricettivi, con esperienze a Massa, Montignoso, Forte dei Marmi e Pietrasanta. La ricerca sulla sostenibilità attraversa anche la progettazione bioecologica e gli interventi sul paesaggio.
Ha ricoperto incarichi istituzionali nella Provincia di Massa Carrara, tra cui la presidenza della Commissione Assetto del Territorio e Ambiente e il ruolo di Assessore all’Ambiente e alla Difesa del suolo. Ha svolto docenze in corsi universitari e di specializzazione professionale ed è autore di pubblicazioni sulla bioarchitettura e sulla pianificazione sostenibile.
Tra le esperienze concorsuali, il secondo posto al concorso nazionale per una scuola bioecologica a Montale, insieme all’architetto Mauro Andreini (2000), e la partecipazione al concorso internazionale per il nuovo ospedale del Verbano-Cusio-Ossola (2003).